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[Nuove professioni] Media educator 27 Dicembre 2006

Posted by vpiersanti in [nuove professioni].
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Speciale nuove professioni

Chi è

Quello che chiamiamo media educator è una nuova figura professionale che svolge un’attività educativa e didattica finalizzata a sviluppare la comprensione critica dei mass media, la loro natura e le tecniche e i linguaggi utilizzati nella costruzione dei messaggi divulgati. Partendo dunque dall’assunto che il termine “media” ci indica l’insieme di rappresentazioni attraverso cui avvengono i processi di comunicazione in una data comunità di utenti, il media educator, che ne studia condizionamenti e valori, è preposto all’educazione su tre livelli differenti: un primo livello in cui si analizzano i media come strumenti da utilizzare nei processi educativi generali (educazione con i media); un secondo, di comprensione critica degli stessi, non più considerati semplicemente come strumenti ma come linguaggio e cultura (educazione ai media); e un ultimo livello di formazione rivolta agli operatori stessi del settore (educazione per i media).

La conseguenza è che all’immagine tradizionale di un educatore che può servirsi dei media come strumenti del proprio intervento, va sostituendosi quella di un educatore per il quale la comunicazione diviene stile di intervento e costante costante operativa: un edu-comunicatore, come alcuni autori stanno da qualche tempo suggerendo .

Cosa fa

Il media educator attiva nei soggetti le competenze critiche necessarie per interagire consapevolmente con la mediasfera, mettendoli in condizione di decodificare consapevolmente i messaggi, valutare i prodotti, analizzare criticamente aderenze economiche e politiche, e così via.

L’obiettivo fondamentale è quello di educare e orientare le nuove generazioni a un uso corretto e critico dei media e a fornire una competenza mediale affinché il giovane sappia confrontarsi in modo critico e costruttivo con questo universo per poter creare successivamente egli stesso nuove forme espressive e di comunicazione. Nel caso della formazione di professionisti che realizzano prodotti televisivi o per internet, il suo compito è quello di orientare a una comunicazione “politically correct”, priva di stereotipi e pregiudizi. Inoltre, si occupa della formazione, dell’aggiornamento e del coordinamento di educatori e insegnanti in ambito scolastico ed extrascolastico.

Nella traduzione pratica del suo lavoro, che svolge nella scuola e per le organizzazioni socio-educative pubbliche e private, il media educator progetta e conduce laboratori specifici focalizzati sui vari mezzi di comunicazione di massa: dalla stampa alla radio, dal cinema alla televisivo fino alla sfera multimediale del mondo virtuale del web.

Competenze

Il compito di chi educa ai media si presenta come un lavoro che esige competenza ed esperienza sia nel campo delle scienze dell’educazione sia in quello della comunicazione. Il media educator deve quindi possedere nozioni di psicologia, sociologia della comunicazione, scienze dell’educazione e semiotica.

Il media educator possiede competenze specifiche relative ai mass media e alle tecniche di produzione multimediale. La sua peculiarità riguarda l’elevato grado di versatilità frutto di variegate competenze che spaziano dall’area giornalistica alla ripresa con telecamera e montaggio digitale, dalle tecniche di redazione radiofonica alla comunicazione web, oltre a conoscenze trasversali nel campo della comunicazione mediatica (tecnologia, media e comunicazione educativa).

La propensione alle attività di ricerca è fondamentale nel suo percorso di costruzione e appropriazione di strumenti metodologici validi per poter svolgere una valido lavoro di critica nei confronti della società attuale e dell’universo mediale. Dovendo svolgere prevalentemente attività di formazione sono altresì necessarie buone doti relazionali e di conduzione dei gruppi.

Formazione

Quando parliamo di formazione del media educator ci riferiamo soprattutto al secondo gradino universitario, e quindi ai master o corsi di perfezionamento post lauream, il che vuol dire che si parte con persone che hanno già un background universitario in comunicazione o educazione.

Titolo preferenziale per questa figura professionale è aver conseguito una laurea con indirizzo umanistico ovvero il possesso di un’ottima cultura generale di base che gli consenta di concentrare l’attenzione sui contenuti e di adattarli ai diversi mezzi di comunicazione.

Il percorso di formazione più in linea con questa professione è la laurea in Scienze della comunicazione o Scienze della formazione dove sono presenti insegnamenti come sociologia dei mezzi di comunicazione e semiologia.

Di seguito sono riportati alcuni Corsi universitari,Corsi di formazione post lauream e Master attivati in tal senso:

- Master Comunicazione e Media XIII Edizione presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”. Per informazioni:e-mail:mediacom@unifi.it Segreteria didattica: tel. 055/4374462

- Università di Lecce e di Foggia ha attivato un Master in Nuovi Media e Formazione. Il Master si prefigge di formare un educatore mediale. La figura formata è in grado di coordinare team di lavoro nel campo della formazione multimediale.

www.masternmf.it segreteria didattica e organizzativa del Master al numero di telefono 0832/293337. Ulteriori informazioni si possono trovare nel sito internet www.unifg.it, oppure contattando l’Ufficio Master ai n. tel. 0881/338318 – 0881/338312 , all’indirizzo e-mail altaformazione@unifg.it

- Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università degli Studi di Roma, “La Sapienza promuove un “Corso di Alta Formazione in Media Education”. Il corso mira a far nascere la consapevolezza sulle problematiche connesse all’analisi scientifica della comunicazione nella formazione (educazione ai media) e della formazione alla comunicazione (educazione con i media),e a sviluppare capacità critiche e consentire interventi pertinenti al lavoro di ricerca nel settore della media education.

- La Facoltà di Scienze della Formazione, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore organizza un Master Universitario di I livello in Comunicazione e Formazione . Per tutte le informazioni: Ufficio Master Via Carducci, 30 – 20123 MILANO www.unicatt.it/masteruniversitario

Sbocchi professionali

La richiesta di figure professionali specializzate in media education sono in aumento perché sempre di più si avverte l’importanza nella scuola e nelle attività formative extrascolastiche di una educazione ai nuovi media.

Il media educator potrà progettare e condurre laboratori di stampa, radio, cinema, televisione, internet nella scuola e per le organizzazioni pubbliche e private socio-educative. Forma, coordina e aggiorna educatori e insegnanti in ambito scolastico ed extrascolastico.

Può essere un lavoro dipendente se svolto in una scuola da un insegnante che si specializza in questa attività. Più facilmente è un lavoro autonomo o di collaborazione per strutture e società specializzate che collaborano con scuole, biblioteche e centri giovani, oppure che offrono consulenza per chi realizza prodotti televisivi o su internet. L’attenzione all’attività di ricerca fa sì che questa professione si combini bene anche con una carriera universitaria.

La figura del media educator collabora con figure professionali diverse che a seconda della struttura in cui opera. Chi lavora in contesti scolastici interagisce con il corpo insegnante e preside. Chi opera in un centro giovani o in una biblioteca collabora con gli operatori culturali e gli animatori socio-educativi. Se invece opera in una struttura che realizza prodotti televisivi o su internet avrà come figure di riferimento il progettista di prodotti educativi multimediali o il regista multimediale.

Di particolare interesse risultano le esperienze di media education con ragazzi stranieri, con studenti border-line o con alunni disabili, che possono essere portatrici di un nuovo paradigma fondamentale ad impostare il lavoro. Sono questi progetti e laboratori ad aver obbligato i tanti media educator italiani a mettere al centro le pratiche mediali di questi ragazzi e le loro appropriazioni. Più che in altri casi e contesti. Quando alcuni codici espressivi e comunicativi mancano (ad esempio, per difficoltà dell’uso della lingua, dovuta a tante ragioni), altri codici diventano fondamentali (ad esempio, l’immagine, la musica, il segno grafico) spostando il focus da una conoscenza dei mezzi per un uso critico degli strumenti (sicuramente necessaria, indispensabile e irrinunciabile) a una conoscenza dei ragazzi che usano i media in maniera sempre più convergente e cross-mediale.

I media educator potranno trovare sbocco occupazionale in strutture scolastiche ed extrascolastiche, in aziende pubbliche e private, in organizzazioni del volontariato e della cooperazione sociale.

lavorare come consulenti nelle imprese comunicative; attivare e gestire percorsi formativi nel campo dei media e delle nuove tecnologie.

Siti internet di interesse

www.medmediaeducation.it

www.ilmediario.it

www.actutor.it

www.mediamenterai.it

www.unifi.it/ master

www.clemi.org

Altri riferimenti

Bechelloni G. Televisione come cultura. I media italiani tra identità e mercato. Liguori,Napoli 1995

Calvani A. Educazione,comunicazione e nuovi media. Sfide pedagogiche e cyberspazio. Utet libreria,Torino 2001

Calvani A. Rotta M. Comunicazione e apprendimento in internet. Didattica cstruttivista in rete. Erickson,Trento 1999

Caretti F. La comunicazione: dalla cultura orale alla cultura elettronica. Leumann,Rivoli 2000

D’Amato M. La tv dei ragazzi. Storie,miti,eroi. Rai-Eri Roma 2002

Felini Damiano Pedagogia dei media. Questioni, percorsi e sviluppi Editrice La Scuola, Brescia

Giannatelli Roberto Rivoltella P. Cesare Media educator. Nuovi scenari dell’educazione, nuove professionalità. Unione Cattolica. 2003

Masterman L., Teaching the media, Routledge, London 1990 (ed. orig. 1985);

Masterman L., Teaching about television, Macmillan, London 1991 (ed. orig. 1980);

Masterman L., A scuola di media. Educazione, media e democrazia nell’Europa degli anni ‘90, La Scuola, Brescia 1997

Morcellini M. La tv fa bene ai bambini, Meltemi, Roma 1999

Morcellini M. Il mediaevo, tv e industria culturale nell’Italia del XX secolo. Carocci,Roma 2000

Rivoltella P. C. La media education. Modelli,esperienze,profilo disciplinare. Carocci,Roma 2001

Rivoltella P. C. – Marazzi C., Professione Media educator, Carocci, Roma 2001

Rolando S. La scuola e la comunicazione. Franco Angeli,Milano 2000

Scurati C. Pedagogia della scuola. Editrice La Scuola,Brescia 1997

Zanacchi A. Convivere con la pubblicità. Leumann,Rivoli 1999