[Nuove professioni] Cool hunter 28 Dicembre 2006
Posted by vpiersanti in [nuove professioni].trackback
Chi è
È nel 1997 che Malcom Gladwell, studioso dei mutamenti sociali, conia il termine Cool Hunter dopo aver osservato i mutamenti dell’economia dei grandi brand. Da quel momento tutte le testate americane più famose iniziano a parlare di questa nuova professione, finchè nel 2001 approda anche in Italia grazie a Naomi Klein ed il suo libro “No Logo”. Si parla così di personaggi con particolari doti intuitive che, passeggiando semplicemente tra le strade, riescono a predire quali saranno le tendenze e i prodotti di successo del futuro.
Letteralmente Cool Hunter significa “cacciatore di tendenze”. Dotato di spirito di osservazione, intuito e creatività, voglia di girare il mondo e una macchina fotografica il cool hunter capta il nuovo che emerge dal quotidiano. In realtà il Cool Hunter non fa altro che saper respirare e vivere lo spirito del nostro tempo.
Cosa fa
Il Cool Hunter passa al setaccio ogni angolo della città: dai luoghi più conosciuti e di tendenza, a quelli meno noti, ai mercatini e ai quartieri periferici, dove si crede possano emergere nuove tendenze. Sempre alla ricerca di creatività, fa emergere qualcosa che già esiste ma non è ancora un bisogno.
Osserva, annota e documenta i cambiamenti di stile che diventeranno di moda. Scatta foto, raccoglie volantini di vario genere, programmi di mostre,concerti, frequenta teatri e gallerie d’arte, locali nuovi, negozi, metropolitane.
Il nostro Cacciatore di tendenze in sostanza, raccoglie tanto materiale e crea una mappa delle caratteristiche che emergono in quel luogo e che hanno forti probabilità di affermarsi a livello globale, il che significa diventare tendenza. Non solo. In questo modo aiuta le aziende di design, comunicazione, distribuzione e cosmesi a individuare nuove fasce di consumatori e offrire informazioni sui loro desideri, e di conseguenza, a capire se stanno prendendo la giusta direzione.
Competenze
Il Cool hunter è una persona che ha uno spiccato spirito di osservazione, una forte predisposizione per le arti visive e sa catturare segnali latenti di nuovi stili di vita e di pensiero. Sa interpretare i ritmi della società e parlare un linguaggio attuale, è dotato di queste particolari doti innate a cui se ne aggiungono altre quali curiosità, istinto, intuito e creatività.
Se è vero che queste qualità sono molto importanti, d’altro canto è necessario comunque che il cool hunter abbia anche una buona conoscenza delle lingue, oltre che una formazione nei settori della moda del design, della pubblicità e del marketing.
Tutti questi ingredienti, uniti alla voglia di viaggiare nel mondo e curiosare ovunque, con al collo una macchina fotografica, fanno di un giovane talento, un Cool Hunter.
Formazione
E’ necessario affinare le proprie capacità seguendo specifici corsi di laurea o master post laurea per un’ulteriore, approfondita formazione di base. Le proposte sono varie: ad esempio a Milano oltre al Future Concept Lab, l’Istituto Europeo di Design, il Naba, Nuova accademia di Belle Arti, il Politecnico e la Domus Academy (Master in fashion e Industrial design) propongono corsi a livello universitario.
Se siete predisposti a lavorare nel settore della moda esistono diversi corsi di laurea ad hoc e master post laurea per specializzarsi anche dopo l’università:
Corso di laurea in cultura e tecnologia della moda, Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Padova
Corso di Laurea triennale in Scienze della moda e del costume, interfacoltà tra le facoltà di Economia e di lettere e Filosofia Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
Design e discipline della moda, Facoltà di scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Urbino.
Corso di specializzazione in Cool Hunting/Ricerca Tendenze (IX Edizione), presso il Polimoda Srl di Milano
Corso in Cool hunting (ricerca di tendenze moda), presso l’Istituto Europeo di Design, Milano
Corsi singoli intensivi in Trend research Cool Hunter presso la scuola di moda, fashion e interior design di Firenze
Sbocchi professionali
Un vero e proprio mestiere che nasce da un’attitudine, una passione particolare e dall’insieme degli altri fattori già citati. I cool hunter lavorano spesso come liberi professionisti, ma accade sempre più frequentemente che le multinazionali e le aziende di comunicazione e design, si rivolgono a loro definendo le loro strategie commerciali, sulla base dei rapporti ricevuti ed elaborati in seguito alle ricerche svolte dai cacciatori di nuovi trend. Questi ultimi vengono visti come la congiunzione tra l’area marketing e l’area produzione.
Siti internet di interesse
Altri riferimenti
Bonomi A. Il distretto del piacere, Bollati Boringhieri,Torino 2000
Gibson W. L’accademia dei sogni. Mondadori, 2004
Naomi K. No Logo. Baldini&Castoldi, Milano 2001
Morace F. Previsioni e presentimenti. Sperling& Kupfer, Milano 2000
Morris D. L’uomo e i suoi gesti: la comunicazione non verbale nella specie umana. Mondadori, Milano 2002
Rifkin J. L’era dell’accesso: la rivoluzione della new economy. Mondadori, Milano 2000